Le Gare

Sbandierare è un’arte quindi un’espressione di noi  stessi, di ciò che si rappresenta e della propria personalità, è un’arte radicata nella storia e allo stesso tempo uno spettacolo, frutto di fantasia ed estrosità sempre nuove.

Tra le tante attività che portiamo avanti, quella che forse ci tiene più uniti durante l’anno, è sicuramente la partecipazione agli annuali campionati federali ed ai tanti tornei che si svolgono lungo lo stivale.
I ragazzi del Gruppo sono impegnati settimanalmente negli allenamenti, di norma 2 a settimana, che durante il periodo estivo aumentano di intensità arrivando a 4 – 5 a settimana nei momenti più caldi della stagione.
Le specialità che vengono portate in gara sono 5: Singolo, Coppia, Piccola Squadra, Grande Squadra e Musici.

Il “Singolo” è la specialità che vede protagonista uno sbandieratore, il più bravo per eccellenza, colui che sfida la piazza, il pubblico e la giuria da solo, facendo sfoggio di tutta la sua bravura tecnica utilizzando tutti gli arti per far volteggiare fino a 5 bandiere in contemporanea.

La “Coppia” è caratterizzata dalla presenza di due sbandieratori che danno dimostrazione di bravura tecnica in perfetta sincronia, scambiandosi ed eseguendo movimenti  con l’utilizzo da 1 a 4 bandiere.

La “Piccola Squadra” è un esercizio più tecnico e meno coreografico, vede esibirsi da 4 a 6 sbandieratori, con un numero di bandiere utilizzato che può essere fino al triplo degli atleti in gara. La continua serie di lanci di bandiere rende comunque l’esercizio ricco e spettacolare.

La “Grande Squadra” e composta da 8 a 16 sbandieratori che utilizzando 1 e 2 bandiere si amalgamano con il “Gruppo Musici” compiendo coreografie spettacolari. E’ il fiore all’occhiello di ogni gruppo, qui si possono apprezzare, la sincronia dei movimenti insieme alla spettacolarità degli scambi di bandiera e l’armonia dei motivi musicali. Il risultato è una coreografia di grande effetto ottico, frutto di fantasia ed estrosità. L’obiettivo del “Gruppo Musici” è quello di accompagnare gli sbandieratori con musiche sincronizzate al movimento della bandiera e eseguire coreografie, ed in tutto questo la correttezza dei movimenti e la pulizia del suono sono essenziali per il buon risultato finale.

 

Nel 1980 il Gruppo Sbandieratori di Volterra si affiliano alla F.I.SB. (Federazione Italiana Sbandieratori), un traguardo prestigioso a soli due anni dalla nascita, che lo vede collocarsi tra i principali gruppi di sbandieratori d’Italia. Ancora oggi la Federazione Italiana Sbandieratori è il punto di riferimento nel panorama dello sport della bandiera con oltre 80 gruppi iscritti. Far parte della F.I.SB. dà l’opportunità di partecipare ai vari tornei che si svolgono in tutto l’arco dell’anno e ai Campionati Nazionali.

 

E’ nella specialità del Singolo che il Gruppo ottiene le prime soddisfazioni, sin dal lontano 1981, quando partecipò, solo dopo due anni di vita, al suo primo Campionato Italiano a Bologna e l’allora singolista Federico Simoncini conquistò un’inaspettata finale. La prima volta che il Gruppo di Volterra ha ospitato dei Campionati Italiani è stato nel 1984. Dal 1987 al 1994 ha dato vita ad un grande ciclo di vittorie con il titolo musici conquistato per 5 volte di fila dal 1987 al 1991, ma è la specialità del singolo è quella che ci ha portato più allori nel corso degli anni, arrivando al titolo di campione italiano per 8 volte consecutive dal 1987 al 1994 con il singolista Alessandro Benassai. Benassai è arrivato al ritiro senza conoscere sconfitta sul campo diventato una vera leggenda nel mondo della bandiera, considerando anche che il suo record di 8 titoli consecutivi rimane tutt’oggi imbattuto.

 

Anche Stefano Borghi vanta una finale raggiunta nel 1992 a Carovigno (Br) e una medaglia di bronzo nel 1995 ottenuta in terra di Sicilia.

Il gruppo di Volterra è stato assente dai campi di gara nazionali dal 1996 al 2002.

Nel 2003 c’è un primo riavvicinamento alla competizione con la partecipazione ai campionati di A2 ad Allumiere. Ma il gruppo non era ancora pronto al rientro alle competizioni, ed è nel 2006 si ripresenta ad un campionato e da quel momento abbiamo dato continuità alla partecipazione alle competizioni nazionali. Il mondo della bandiera agonistica era però andato avanti, oltre alle nuove tecniche di lancio della bandiera e alle novità nei gruppi musici è importante tenere conto anche dell’istituzione di nuove categorie (A2 e A3), dato il crescente numero dei gruppi partecipanti, e da li con fatica, dedizione e passione ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo rimessi in piedi. All’inizio con alcuni passi falsi, ma con il passare degli anni i risultati sono arrivati e alla fine anche la promozione alla Tenzone Aurea, la categoria regina della bandiera, torniando a competere ai massimi livelli dopo 17 anni.

 

Il nostro gruppo è tornato alla vittoria di un titolo italiano nei campionati del 2016 svoltisi nella città di Brà (CN) con il singolista Fabio Ciampelli, massetano di nascita e volterrano di adozione, che con una prestazione superlativa ha riportato il Gruppo Sbandieratori di Volterra a vincere un tricolore.

 

CAMPIONATI GIOVANILI

Con il ritorno alla competizione del gruppo Senior, la dirigenza decide di partecipare anche ai campionati Under 15 con un primo nucleo di giovani sbandieratori e musici.
Anche nei campionati giovanili ci sono stati alcuni anni di ambientamento che però hanno portato il gruppo di Volterra ad essere uno dei più vincenti negli anni a seguire, facendo incetta di medaglie d’oro nelle varie specialità. Il Gruppo sbandieratori e musici Under ha poi formato la spina dorsale del Gruppo senior negli anni successivi risultando di primaria importanza.
E’ per questo che investiamo molto  sui giovani, sicuri che il futuro del Gruppo appartenga proprio a loro.

 

GLI ATTREZZI

Ogni artista ha un suo attrezzo, quello dello sbandieratore è la bandiera, questa si compone di asta e drappo. L’asta è passata nel corso degli anni dal tradizionale legno, alle più sofisticate fibre sintetiche, che ne hanno aumentato la leggerezza, la praticità e la resistenza. Per il drappo siamo passati dai primi tessuti in cotone e sintetici dipinti a mano, a tessuti stampati più moderni e leggeri. Tutto questo ha portato ad un cambiamento nella tecnica, consentendo l’esecuzione di passaggi sempre più difficili e spettacolari.
A partire dalle civiltà più antiche fino ai giorni nostri è stato un continuo proliferare di bandiere e stendardi sotto ai quali riconoscersi, sia in tempi di pace sia in guerra, quando venivano sospinti e lanciati con ardore,  sempre accompagnati dal rullo dei tamburi e dallo squillo delle chiarine, unici strumenti musicali che accompagnano ancora oggi il volteggiare delle bandiere.

Le “Chiarine” sono strumenti a fiato, trombe naturali di concezione molto semplice, hanno un corpo piuttosto lungo e presentano un tipico suono acuto, limpido e chiaro, a cui devono il nome; hanno un solo pistone ed alcuni accorgimenti sul canneggio per distinguersi le une dalle altre, per ottenere più voci e un suono pieno e caldo. Le chiarine sono ben completate dai  “tromboni” (chiarine basse) che hanno un canneggio più lungo e diversamente articolato, bocchini più grossi e campane più larghe.

I “Tamburi” sono la parte ritmica delle musiche che accompagnano i giochi di bandiera, con cassa cilindrica in legno possono avere diverse dimensioni, sia in larghezza che in profondità, sulla sommità hanno una membrana comunemente detta “pelle” tesa e fissata con tiranti. Ci sono i “timpani” che vengono suonati con bacchette di legno pieno e ci sono i”rullanti”, più piccoli dei timpani e percossi da bacchette più snelle eleggere, sono i più importanti, sono quelli che danno l’attacco e tengono il tempo.

 

La Fotogallery delle Gare

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